“La Dieta Mediterranea merita di essere considerata sempre più come uno strumento politico. Per un nuovo modello di sviluppo socio-economico per la Regione Mediterraneo: visto la sua nuova dimensione strategica per l’agricoltura, la pesca, l’ambiente, la sicurezza alimentare, la nutrizione, lo sviluppo sostenibile, i rischi ambientali ed i cambiamenti climatici. Il suo modello di gestione del territorio – a bassa impronta ecologica – ci interroga sulle responsabilità socio-economiche, culturali e ambientali e sull’azione politica comune in questa regione strategica del mondo. Per poter ripartire proprio dal Mediterraneo – epicentro del disordine internazionale – e poter ricostruire un avvenire comune. Per un nuovo modello di società globale. Per una riconciliazione tra il Nord e il Sud dell’Europa, del Mediterraneo e del Mondo”
MEDITERRAN
L
a nostra Associazione italo-francese Mediterran: il nostro stile di vita è ideatrice del Festival Internazionale della Cucina Mediterranea, in collaborazione con Slow Food.
Svolge attività in favore del buon governo della regione Mediterraneo e di educazione alimentare. Contro i modelli nutrizionali costrittivi, contro i disturbi causati dagli squilibri dietetici derivanti, per riscoprire i segreti della cucina mediterranea, i suoi sapori e i suoi piaceri. Perché il piacere, la salute, la bellezza e l’armonia non siano un “lusso” esclusivo di un potere commerciale, dettato da modelli sociali dominanti: ma il nostro diritto più “intimo” alla salute.
Sono anche i regimi alimentari costrittivi, e le restrizioni dietetiche cognitive, voluti a controllo dei nostri piaceri, a recar danni alla nostra salute. Mentre è un sano e naturale piacere verso il cibo a portarcela in dono: grazie al suo convivio. Contro la religione dei corpi che riduce l’uomo a merce, per trasformare il nostro stile di vita in idolatria della bellezza. Moda della liturgia alimentare dell’ortoressia, celebrata come via per la purezza, al servizio di una nuova Divinità.
